Sono Elena Sofia Doria. Sono una formatrice e service designer. Esploro temi come il turismo sano e sostenibile, la comunicazione interculturale e il customer service. Il Design Thinking è il mio faro quando insegno, penso e progetto.
3 giorni in… Alia. Il piccolo borgo nel cuore dorato della Sicilia.
3 giorni in… Alia. Il piccolo borgo nel cuore dorato della Sicilia.

3 giorni in… Alia. Il piccolo borgo nel cuore dorato della Sicilia.

3 giorni in…Alia. Il piccolo borgo nel cuore dorato della Sicilia.

alia

La campagna ricoperta di grano e profumi dove i palermitani si rifugiano nei caldi week- estivi. Alla ricerca di buon cibo, pace e relax.

Alia. Un borgo arroccato su di una collina, nel mezzo di quello che veniva definito “il granaio di Roma”. I romani l’avevano capito 2000 anni fa che il frumento prodotto in questa zona è di qualità superiore. Il calore del sole riscalda le distese di campi color oro al punto da permettere un processo di essicazione naturale delle spighe. Più sano per noi e per gli animali al pascolo.

Ma Alia sorge per mano degli arabi e come accade ovunque in Sicilia, è stata arricchita nei secoli dalle influenze dei popoli che vi passavano. Alia è barocca, è araba, è romana. Ma soprattutto oggi è siciliana. Quella sicilianità che si trova solo nei paesi piccoli, circondati dai grilli e dal profumo di finocchiaccio selvatico. Quei paesi lontani dalla frenesia e dal traffico cittadino. È la fresca villeggiatura estiva dei palermitani, è la meta di motociclisti erranti, è la pace dei sensi delle buone forchette.

#1. Una giornata ad Alia

#LOCALEXP

Vincenzo la chiama Una giornata esperienziale ad Alia. Io che l’ho vissuta con lui posso dire che la parola “esperienza” è riduttiva. Vincenzo è un giovane Aliense intraprendente e viaggiatore che ha deciso, assieme ad altri intraprendenti amici, di far conoscere il suo piccolo borgo al mondo. Così ha creato GourmeTravelers un piccolo tour operator che propone esperienze reali ed autentiche nel palermitano (e non solo). Vincenzo, come molti siciliani, ha quell’entusiasmo coinvolgente che ti mette a tuo agio. Anche a casa di sconosciuti. Sentirsi “come un locale” quando si passeggia per Alia con lui non è per niente un eufemismo.

gourmetravelers

#2. In Sicilia si mangia bene ovunque.

#ENOGASTRONOMIA

Vero tendenzialmente. Ma sano? Questo non sempre e non ovunque. Alia ha un asso nella manica: è un borgo circondato dalla campagna e i prodotti sono estremamente sani. Orti, pascoli, campi di frumento, ulivi, frutteti. Le produzioni alimentari qui sono portate avanti da piccole aziende a conduzione familiare: c’è chi produce l’olio, chi la verdura e la frutta, chi la farina e chi il latte ed i formaggi. A Marcatobianco ad esempio, un minuscolo villaggio poco distante da Alia, troviamo lo squisito formaggio della famiglia Tripi. Non ho potuto resistere ai pecorini, alle caciotte a pasta filata e nemmeno alle ricotte fresche. Da intollerante al lattosio non avrei dovuto nemmeno guardarli. 

Eppure vuoi il metodo artigianale con cui vengono prodotti, vuoi l’erba cotta al sole caldo del cuore della Sicilia, sta di fatto che non mi hanno provocato alcun malessere. Chi mangia sano vive davvero cent’anni.

Formaggi siciliani

Il miglior caffè in città?

Andiamo a bere il caffè dalla signora Maria? È conosciuto da tutti in paese. Qui non esiste la fretta, si possono scambiare due chiacchiere e godere della famosa “dimensione umana”. Tanto che i turisti stranieri che ci accompagna Vincenzo, abituati alla frenesia cittadina, ne escono estasiati ed increduli. Certo il caffè è ottimo, ma non ha tutti i meriti. La famiglia Perrone gestisce l’Ideal bar a regola d’arte: padre e figlio pasticceri nella retrobottega a sfornare bomboloni e paste deliziose alla vista, all’olfatto e alla vista. Maria e la figlia Tecla al bancone intrattenendo gli ospiti e non dimenticando mai di aggiungere 2 o 3 cucchiaini di sorrisi ad ogni caffè. Il caffè inoltre batte un record nazionale: è il caffè più economico d’Italia. Un espresso 20 centesimi! “Il caffè anticrisi” dice Maria sorridendo.

#3. Le grotte perdute.

#ARCHEOLOGIA

Le Grotte della Gurfa sono una sorpresa inaspettata. Una tholos (grotta a campana micenea) nel mezzo dei campi di grano e delle colline brulle. Non è patrimonio UNESCO come la tomba di Agamennone a Micene, eppure la magnificenza ed i segreti che racchiude la rendono quasi più interessante. Naturalmente i luoghi nascosti e poco noti hanno i loro vantaggi: niente code, niente biglietto d’ingresso, niente bambini urlanti. Tutto il tempo per godere di questo complesso di roccia arenaria immerso nel canto dei grilli siculi. Luogo di segreti e storie ancora poco chiare che risale all’età del rame. Una casa adattata ai sempre nuovi inquilini. Arabi, Greci, Sicani, Romani. Ognuno di loro l’ha trasformata lasciando a noi oggi una miscela di indizi di affascinante ed eterogenea curiosità. Ce n’è per tutti i tipi di curiosi: archeologi, astronomi, ingegneri, architetti, storici. Vi si trovano segnali di ritualità legate agli Equinozi, ai Solstizi e alla Catabasi (il rituale di ritorno dal mondo degli inferi). Si pensa sia stato tempio sacro dedicato al culto della Dea Afrodite e che possa addirittura essere la tomba del grande Re cretese Minosse. Un luogo segreto, da visitare sottovoce nonostante possa essere annoverato tra le meraviglie dell’Italia.

grotte della gurfa

#4. Architettura di nicchia.

#ARCHITETTURA

Usciti dalle grotte avrete sicuramente voglia di capirne di più. Soprattutto se la vostra passione è l’architettura e l’ingegneria. Vi basterà tornare ad Alia al museo della fotografia. Troverete gli studi dell’Architetto Carmelo Montagna; le fotografie di Alessandro Belgioioso ed il racconto del progetto visionario dell’artista statunitense James Turrell realizzato in Arizona. Ispirato proprio da un lungo studio dalle Grotte della Gurfa. Un progetto di suggestioni ed effetti di luce, ma anche un tentativo di legame tra ingegneria arcaica e la ricerca artistica contemporanea. Materiale succulento per tesi universitarie insomma.

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oggetti tradizioni popolari

#5. L’agriturismo dei colori, dei sapori e dei profumi.

#B&B

Ipotizzando una vacanza romantica o la tappa di un road-trip in Sicilia o una fuga dalla calura della città sceglierei mille volte l’Agriturismo il Lago Verde. Per me è stata un’immersione nel silenzio della natura durata 7 giorni. Ne avrei trascorsi volentieri molti di più. Ho amato passeggiare tra gli alberi di fico e susine; osservare la grande varietà dell’orto da cui gli chef di casa si riforniscono per i succulenti pranzi e cene dedicati agli ospiti. Leggere all’ombra di un ulivo a bordo piscina guardando lo spettacolo delle colline e dei campi di grano. E poi Bouganville, palme, glicini, gelsomini siciliani, limoni. Il giardino è un concerto di profumi e colori. La pulizia è impeccabile. L’accoglienza è discreta ma calorosa. E con i pasti si può davvero raggiungere l’estasi.  

Agriturismo il Lago Verde

come arrivare ?

Se viaggi in auto o in moto: Da Palermo e da Agrigento scegli la strada scorrimento veloce PA-AG e viceversa, uscita bivio Manganaro per SS 121 PA-CT. In treno da Palermo la fermata più vicina è Roccapalumba-Alia. La stazione ferroviaria dista circa 5 km da Alia, è consigliabile prendere un autobus della Ortolano e Puglisi.

come muoversi ?

Passeggiare per la campagna è uno dei metodi di mindfullness più efficaci. Gli amanti della bicicletta ameranno particolarmente queste strade, tutte curve, salite e discese morbide e non eccessivamente faticose e con una vista che dà felicità. Naturalmente anche i motociclisti apprezzeranno. I mezzi pubblici non sono un'opzione vagliabile.

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